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23 aprile 2011

L'illegittimità della casta

 

Hanno fatto fuori  il primo referendum sul nucleare evitando la consultazione popolare  sulla legge che delegava il Governo a decidere i siti dove far sorgere le centrali nucleari. Credo che pochi si illudano che abbiano realmente cambiato idea. Non stanno affatto investendo o lavorando ad un programma energetico e sul reperimento di energie alternative, ed hanno parlato di "approfondimento per valutare i rischi e migliorare la sicurezza dei cittadini." Torneranno alla carica. Ora ci stanno  provando anche con il referendum sull’acqua. Giocano con noi, i governati,  a rimpiattino, usano le istituzioni e le leggi contro  l’interesse pubblico. Conoscono solo un interesse: il loro privato.

 

Ora poniamo che qualcuno suoni alla porta di casa vostra e vi chieda di entrare, vi chieda l'autorizzazione e voi gliela accordiate. Ma una volta in casa vostra costui (o costei) si sbrachi sul vostro divano, vada nella vostra cucina apra il frigor e  mangi tutto quello c'è, o ne getti via una parte nel bidone dell’immondizia perché non è di suo gradimento. Usi il vostro bagno lasciandolo lercio, chiami in casa una donna (o un uomo) e si metta a fare sesso nel vostro letto, e che alle vostre proteste vi rida in faccia. Immaginate che alle vostre richieste di smetterla e di uscire vi ridano in faccia, e  che alla vostra minaccia di chiamare i carabinieri vi sentiate rispondere che i carabinieri e la polizia è inutile che la chiamiate perché le forze dell'ordine fanno  loro da scorta e se vi azzardate a buttarli fuori di casa vostra con la forza,    i carabinieri interverranno in loro aiuto e vi arresteranno perché sono entrati col vostro permesso e  sono i vostri: ministri, senatori, deputati, consiglieri regionali. Perché  dal momento in cui hanno ricevuto il permesso di entrare in casa vostra hanno deciso che sono i vostri Padroni.

 

Ecco il problema  che abbiamo in Italia oggi è questo ed è  gravissimo. Una classe politica a dir poco corrotta, che distorce la legge a proprio uso e consumo utilizzandola contro gli italiani e le italiane, irridendo ai  problemi: l'ambiente, la disoccupazione e il precariato, la crisi, i morti sul lavoro, i morti per tutte le mancanze di rispetto delle regole e delle leggi e gli imprenditori loro affiliati hanno realmente riso sui morti del terremoto de l’Aquila. Perché quello che costoro fanno mentre ci governano lo fanno anche in casa nostra, perché le decisioni di costoro hanno e avranno una diretta influenza su ciò che avverrà dentro alle nostre case.

 

Questa è un classe politica che ha occupato incarichi pubblici per privatizzare nella forma oppure anche di fatto tutte le risorse del Paese. Alberto Asor Rosa ha fatto una provocazione giorni fa dicendo che i carabinieri dovrebbero entrare in Parlamento e mettere fuori  i parlamentari. Ma ha colto nel segno ponendo la questione della legittimità di questa casta.  Magari i carabinieri potessero farlo, ma lo sappiamo che se entrassimo in Parlamento per buttarli fuori di forza, saremmo noi gli arrestati. La legge per noi è una sola, ma non per loro che utilizzano vie legali per violare la legge. Siamo ad  un paradosso e forse dai paradossi se ne esce con misure paradossali. Cominciamo a impegnare le nostre energie mentali, il 2013 sarà tardi, è già oggi troppo tardi.


20 aprile 2011

Maria Stella Gelmini e i conti della spesa

 Ballarò, 19 aprile, trecentesima puntata: "Dove porta la politica italiana?". Ospiti, Enrico Letta, Maria Stella Gelmini, Flavia Perina, Mario Sechi,  Meritava seguire la puntata solo per non perdersi gli ultimi dieci minuti. Dopo quansi due ore di sonnolenza  a parte qualche spunto, l'ilarità suscitata dall'imbarazzo di un ministro dell'Istruzione che ben rappresenta il livello dei politici di cui si è contornato Berlusconi. Personaggi incapaci, e meno che mediocri, che sono stati  miracolati dal partito commercial-clientelare di Berlusconi, arrivando ad incarichi che in un Paese normale avrebbero potuto solo accarezzare con la fantasia nei loro momenti più cupi e bisognosi di riscatto.  E' avvenuto quando Enrico Letta, ha sfogliato un documento con le previsioni di spesa del Governo,  e si è fermato sulla pagina  che riguardava la pubblica istruzione. La Gelmini ha strizzato gli occhietti e si è fatta  seria seria. Letta ha mantenuto alta la suspence facendo scorrere il dito indice sotto alla tabella, mentre gli occhi della Gelmini si sono fatti ancora più stretti: sembrava  cogitabonda in realtà fluttuava, galleggiando a malapena su un  mare d'ansia che è esplosa  di lì a poco in uno tsunami di isteria, quando Letta ha rivelato che : "dopo gli  8 miliardi e mezzo di tagli già fatti questo governo si appresta a tagliare dal 2012 al 2014 3 miliardi l'anno all'istruzione" a quel punto Maria Stella  è precipitata nel panico. Il suggeritore alle sue spalle non è riusciuto nemmeno a parlarle. La voce  del ministro dell'istruzione è diventata lagnosa  mentre accusava un Enrico  Letta gongolante,  di dire il falso; infine quelle parole che l'hanno appiattita e resa piccola piccola sotto  un ridicolo atroce. "Non è vero, non è vero, Tremonti me lo avrebbe detto"!!!! Ecco: la Gelmini è stata imbarazzante  come quella frase. Alla fine ha cercato di uscirne cogliendo il suggerimento di Mario Sechi: "Non sono tagli ma previsioni di minori spese" :non ha capito, ancora, che i  tagli o la previsione di minori spese sono nella sostanza la stessa cosa. Gli inutili idioti del governo Berlusconi del resto servono solo ad eseguire e spesso nemmeno riescono a capire che cosa stanno eseguendo.


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