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16 giugno 2011

Renato Brunetta e gli altri

 

Antonio Padellaro oggi si domandava sul blog del Fq se Renato Brunetta potesse restare ministro, riferendosi alla brutta figura e agli insulti fatti il 14 giugno scorso, (al Convegno su Innovazione, ricerca, tecnologie e opportunità per i giovani) nei confronti di lavoratori precari che volevano portare alla sua conoscenza il dramma della precarietà. “Siete l’Italia peggiore” così li ha apostrofati girando le spalle e saltando giù dalla pedana della tribuna. O meglio, lanciandosi dalla pedana. Un comportamento deprecabile e indegno che ieri ha cercato di negare, dando una versione dei fatti totalmente inventata. La domanda di Padellaro devo ammetterlo, mi ha disorientata. Vivessimo in un Paese normale, allora la risposta sarebbe immediata, da scattare come molle: "Eh! No! Non può!! Certo che non può". Ma in Italia Renato Brunetta, purtroppo  è ben inserito nel contesto di questo quadro, e se stessimo assistendo ad una rappresentazione teatrale dove si animano personaggi caricaturali e grotteschi sarebbe persino un peccato  toglierlo, perché ci sottrarrebbe una parte dello spettacolo, quella mostruosità vomitata dagli appartenenti al governo e alla  casta che ci regala un racconto comico e nello stesso tempo drammatico della miseria umana. Ma purtroppo, non stiamo assistendo ad una commedia di Plauto. Inevitabile rispondere No! Scattando come molle senza domandarsi e allora?

Mara Carfagna potrebbe restare ministro? E La Gelmini? E Calderoli? E Berlusconi potrebbe fare il presidente del Consiglio? E Maroni?
C’è davvero un ministro che possa fare il ministro e rappresentare degnamente il governo italiano? In attesa che il governo e i suoi personaggi, vengano spazzati via dal vento di primavera che spira nel nostro Paese dalle scorse amministrative, chiediamoglielo comunque a gran voce: Ministro Brunetta si dimetta!
 
 

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