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20 aprile 2011

Maria Stella Gelmini e i conti della spesa

 Ballarò, 19 aprile, trecentesima puntata: "Dove porta la politica italiana?". Ospiti, Enrico Letta, Maria Stella Gelmini, Flavia Perina, Mario Sechi,  Meritava seguire la puntata solo per non perdersi gli ultimi dieci minuti. Dopo quansi due ore di sonnolenza  a parte qualche spunto, l'ilarità suscitata dall'imbarazzo di un ministro dell'Istruzione che ben rappresenta il livello dei politici di cui si è contornato Berlusconi. Personaggi incapaci, e meno che mediocri, che sono stati  miracolati dal partito commercial-clientelare di Berlusconi, arrivando ad incarichi che in un Paese normale avrebbero potuto solo accarezzare con la fantasia nei loro momenti più cupi e bisognosi di riscatto.  E' avvenuto quando Enrico Letta, ha sfogliato un documento con le previsioni di spesa del Governo,  e si è fermato sulla pagina  che riguardava la pubblica istruzione. La Gelmini ha strizzato gli occhietti e si è fatta  seria seria. Letta ha mantenuto alta la suspence facendo scorrere il dito indice sotto alla tabella, mentre gli occhi della Gelmini si sono fatti ancora più stretti: sembrava  cogitabonda in realtà fluttuava, galleggiando a malapena su un  mare d'ansia che è esplosa  di lì a poco in uno tsunami di isteria, quando Letta ha rivelato che : "dopo gli  8 miliardi e mezzo di tagli già fatti questo governo si appresta a tagliare dal 2012 al 2014 3 miliardi l'anno all'istruzione" a quel punto Maria Stella  è precipitata nel panico. Il suggeritore alle sue spalle non è riusciuto nemmeno a parlarle. La voce  del ministro dell'istruzione è diventata lagnosa  mentre accusava un Enrico  Letta gongolante,  di dire il falso; infine quelle parole che l'hanno appiattita e resa piccola piccola sotto  un ridicolo atroce. "Non è vero, non è vero, Tremonti me lo avrebbe detto"!!!! Ecco: la Gelmini è stata imbarazzante  come quella frase. Alla fine ha cercato di uscirne cogliendo il suggerimento di Mario Sechi: "Non sono tagli ma previsioni di minori spese" :non ha capito, ancora, che i  tagli o la previsione di minori spese sono nella sostanza la stessa cosa. Gli inutili idioti del governo Berlusconi del resto servono solo ad eseguire e spesso nemmeno riescono a capire che cosa stanno eseguendo.


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